Calcio

Sampdoria, salta il ritorno di Giampaolo dopo l’esonero di Corradi

L'esonero di Corradi dopo 4 punti in 7 partite sembrava aprire la strada al ritorno di Giampaolo alla Sampdoria, ma la trattativa è saltata all'ultimo momento.

Sampdoria, salta il ritorno di Giampaolo dopo l'esonero di Corradi
Immagine generata con AI

La Sampdoria si trova di fronte a uno dei momenti più bui della sua storia recente, con un cambio in panchina che sembrava già scritto ma che si è complicato nelle ultime ore: l’esonero di Bernardo Corradi è ufficiale, ma il tanto atteso ritorno di Marco Giampaolo — il tecnico che più di ogni altro incarna un’epoca d’oro blucerchiata — è saltato nonostante le trattative fossero arrivate a uno stadio avanzato. Il caso Sampdoria Giampaolo Corradi ha tenuto il mondo della Serie B con il fiato sospeso per giorni, per poi risolversi in un finale inatteso.

Sette partite, quattro punti: i numeri che hanno condannato Corradi

La matematica, in certi casi, non lascia spazio a interpretazioni. Bernardo Corradi ha chiuso la sua esperienza sulla panchina della Sampdoria con un bilancio impietoso: 4 punti in 7 partite, frutto di una sola vittoria, un pareggio e cinque sconfitte. Un cammino che ha precipitato il club genovese all’ultimo posto della classifica di Serie B, con quello che la Gazzetta dello Sport ha definito il peggior avvio stagionale del club dal 1946.

Il colpo finale è arrivato con la sconfitta contro l’Arezzo, risultato che ha reso insostenibile la posizione dell’allenatore. La dirigenza blucerchiata non ha avuto margine di manovra: l’esonero di Corradi è diventato inevitabile, comunicato ufficialmente nelle ore successive alla partita. Una fine rapida, quasi silenziosa, per un’avventura tecnica che non ha mai trovato il ritmo giusto.

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Il ritorno di Giampaolo alla Sampdoria non si farà

Quando la notizia dell’esonero di Corradi si è diffusa, il nome di Marco Giampaolo è rimbalzato immediatamente come soluzione naturale, quasi ovvia. Il tecnico pescarese vanta due cicli alla guida della Sampdoria — dal 2016 al 2019 e poi di nuovo nel 2022 — e rappresenta per molti tifosi blucerchiati un punto di riferimento identitario, l’allenatore che ha saputo costruire un gioco riconoscibile e valorizzare il talento.

Le trattative tra le parti erano effettivamente avanzate, come confermato da SportMediaset. Eppure, nonostante la fase negoziale fosse in stato avanzato, l’accordo non si è concretizzato. La trattativa è saltata, lasciando la Sampdoria nuovamente senza una guida tecnica definita. Va ricordato che Giampaolo era stato esonerato dalla Cremonese all’inizio della stagione 2026-27, prima che si aprisse questa finestra blucerchiata: un dettaglio che rendeva la sua disponibilità apparentemente favorevole, ma che evidentemente non è bastato a chiudere il cerchio.

La squadra affidata a Lombardo in attesa del nuovo tecnico

Con il doppio vuoto lasciato prima da Corradi e poi dal mancato arrivo di Giampaolo, la Sampdoria ha optato per una soluzione interna in attesa di individuare il nuovo allenatore. La gestione tecnica è stata temporaneamente affidata a Lombardo, figura interna al club, che avrà il compito di traghettare la squadra fino alla nomina ufficiale del successore.

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Sul fronte dei candidati, la dirigenza sta valutando diversi profili. Secondo SportMediaset, tra i nomi in lizza figurano D’Angelo, Zanetti, D’Aversa e Mignani: allenatori con esperienze significative nella cadetteria italiana, abituati a gestire pressioni e situazioni di classifica difficili. La scelta dovrà essere rapida, perché una Sampdoria in coda alla Serie B con il peggior avvio dal dopoguerra non può permettersi ulteriori settimane di incertezza.

Una crisi che va oltre la panchina

Il caso Corradi-Giampaolo è il sintomo più visibile di una stagione che la Sampdoria sta vivendo con grande difficoltà. Retrocessa in Serie B, il club genovese sperava in una risalita rapida verso la massima serie, ma i risultati sul campo hanno raccontato una storia diversa. Cinque sconfitte in sette giornate non sono numeri che si spiegano solo con la scelta dell’allenatore: parlano di una squadra che fatica a trovare equilibrio, identità e continuità di rendimento.

Il nuovo tecnico — chiunque sarà — erediterà una situazione delicata, con il morale basso e una classifica da rimontare quasi interamente. La storia blucerchiata ha già vissuto stagioni difficili, e sa che le risalite sono possibili. Ma il tempo stringe, e la prossima scelta sulla panchina non potrà permettersi il lusso di un altro errore.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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